La storia dietro gli ostelli

Gli ostelli nascono in Europa, quasi contemporaneamente con l’avvento del Medioevo, quando congregazioni religiose in Inghilterra, in Francia, in quella che diventerà poi l’Italia e in altri punti del continente hanno l’intuizione di aprire le porte dei propri conventi – o di costruire strutture ad hoc – dove ospitare viandanti che cercavano di raggiungere luoghi cruciali per la loro fede.

L’anno 1300 è uno dei più affollati mai documentati, con centinaia di migliaia di persone in viaggio verso Roma, che crearono autentiche emergenze sociali. In poche parole, frati e preti risposero alla domanda comune: dove mettiamo tutte queste persone?

Nonostante i dettami del Vangelo di Luca, “Bussate e vi sarà aperto”, queste prime esperienze non erano sempre nel segno dell’altruismo. Va detto che molti di quegli stessi ordini religiosi hanno guadagnato proprio grazie ai pellegrini, accumulando enormi ricchezze accettando denaro in cambio di un tetto sopra la testa.

Dagli ostelli sono poi nati i moderni alberghi. Gli ostelli come li conosciamo, e particolarmente quelli chiamati “della gioventù” sono un’invenzione di Richard Schirrmann, insegnante tedesco che ispirato dalle strutture medievali pensò di far usare delle aule scolastiche chiuse per le vacanze estive a scopo di ospitalità: oggi fanno parte dell’associazione da lui fondata più di 4000 diverse location in circa 80 nazioni.